Nuovi libri in arrivo: Le nostre novità in uscita quest’anno

Giovanni Alaimo

“Il Ritorno di Ulisse”(Saggio/Ricerca astronomica).

Le vere rotte percorse da Ulisse prima di fare ritorno ad Itaca

Giovanni Alaimo. Attraversando il territorio che si affaccia sul golfo con le sue alture, le grotte del Chiatamone, lo scomparso Sebeto dalle sorgenti fino al mare, l’autore descrive il paesaggio ove vissero i primi abitatori di questa terra a partire dall’età del rame fino agli albori del primo millennio a. C., quando si affacciarono i primi coloni preellenici portatori del mito delle sirene. Più tardi, con certezza storica, greci pitecusani e poi cumani fonderanno la città che prese il nome della mitica sirena. Eventi controversi causarono il declino della piccola città per fondarne una nuova ancora vivente.
Tratto da “Origine di Partenope” (Tra mito e storia)


Renato Ribaud

“Natale a Napoli”

Storia, aneddoti, folklore, curiosità della tradizione napoletana.

Renato Ribaud è nato a Napoli, in quella via Toledo, che con i suoi antichi palazzi nobiliari e i personaggi che vi hanno abitato è stata fonte di molti suoi libri. Per ‘Il Mattino’ ha redatto in oltre vent’anni una rubrica quotidiana di eventi cittadini. Per lo stesso giornale ha scritto articoli su regate di vela e canottaggio che si svolgevano nel golfo partenopeo, rafforzando ancor più il suo rapporto con la città e col mare. Ha firmato numerosi testi di satira politica per il cabaret. ‘E stato corrispondente per settimanali e periodici ad ampia tiratura. Ha retto inoltre le sorti dell’ufficio stampa di una delle più diffuse associazioni umanitarie quale inviato in missione di pace nei Paesi belligeranti. Nel 2012 l’Ordine dei Giornalisti gli ha consegnato la targa d’argento quale riconoscimento dei suoi cinquant’anni di carriera. Ha fondato un link periodico, dal titolo ‘RedazioneCulturaNews’, che cura quale critico teatrale. Approdato alla redazione del Mattino a Roma, vive lì tuttora, portando sempre nella mente la sua Napoli.


Salvatore Esposito << ‘ O Poeta>>

 Poesie Napoletane

Salvatore Esposito. Scriveva in dialetto, soprattutto, ma anche in lingua. Il dialetto nei suoi versi non ha mai una funzione mimetica, perciò il Poeta supera i confini della comune poesia dialettale del Novecento, per esprimersi in un linguaggio che si fa forte e originale, ricco di suoni e di immagini, che passa dai toni bucolici a quelli sociali. Mai nostalgica e legata al passato, la sua poesia è molto legata al presente e del presente è forza e vita. Questa poesia va perciò preservata e custodita e quindi pubblicata – ribadisco pubblicata – perché è un bene culturale della nostra ricca cultura napoletana.

Ricordo di Antonia Lezza
(Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo)