Giulia Campece – Farida – dalla Siria a Berlino, via Lampedusa

“Una materia storica di bruciante attualità, trattata con affascinante compostezza dell’autrice attraverso i pensieri e lo sguardo dei protagonisti, in cui si scorge la drammaticità degli eventi, filtrata dall’individualità dei diversi personaggi, in un continuo cambio di prospettiva  con con cui il lettore deve misurarsi e confrontarsi. In questo romanzo la storia è plot, pilastro i narrazionecome per Rushdie, Dickens, Jane Austen, che si dipana a ritmo serrato in scenari di guerra, viaggi della morte, naufragi e separazioni.

Profonda è l’introspezione psicologica dell’autrice che osserva in una tensione quasi proustiana i percorsi più intimi della mente e del cuore umano, specialmente nella giovane Farida, che riemerge dal buio dell’amnesia conservando sempre vivida la speranza dell’amore.

Proprio nell’osurità di un mondo travolto dalla violenza l’autrice accende lumi di speranza, l’amore diviene l’unica via d’uscita, il rifugio sicuro, l’amore che regge il mondo, che dà la forza di sopravvivere alla brutalità, alla violenza e alla disperazione dei campi profughi.”

Armida Filippelli