Giulia Campece – Te lo racconto. Tra cronaca, favola e leggenda.

Per quale motivo anche gli adulti amano le favole? Me lo son chiesto tante volte, quando una bella favola è riuscita a toccare il mio cuore; e la risposta è stata sempre la stessa: nel fondo del nostro animo c’è una parte della nostra coscienza, rinchiusa nel ripostiglio del sentimento rimosso, perchè poco funzionale alla vita sociale per la quale occorre quasi sempre razionalità e percezione della concretezza, quel sentimento profondo di gioia e semplicità che ci fa guardare con occhio meravigliato di bambino la vita nelle sue varie manifestazioni: ecco, quel sentimento, talvolta, erompe con forza dal nostro profondo, come una fresca sorgente spinta dall’energia di una falda copiosa, riportandoci a quel mondo di fantasia puro e semplice del fanciullo che guarda incantato i misteri della vita; così, la nostra quotidianità, costituita in gran parte da obblighi, relazioni ed impegni vari, in questi particolari momenti s’impregna di benefica rugiada, s’inonda di aria pura e si concede perfino una salvifica e e rigeneratrice pausa poetica.